domenica, Ottobre 6, 2024
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Roma, incendio Colli Aniene: tre feriti ancora in prognosi riservata


Dimesso il bambino ricoverato ieri all’ospedale Sant’Eugenio

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Restano intubati e in prognosi riservata i tre pazienti ricoverati all’ospedale Sant’Eugenio perché coinvolti nell’incendio divampato ieri in un palazzo a Colli Aniene a Roma. Secondo l’ultimo bollettino, le condizioni dei tre pazienti ricoverati presso l’ospedale Sant’Eugenio sono stazionarie: una paziente si trova ancora ricoverata presso il reparto di rianimazione, altre due persone, con ustioni rispettivamente sul 30% e sul 12% del corpo, sono ricoverate nel Centro grandi ustionati. Tutti e tre i pazienti restano intubati e in prognosi riservata. Le loro condizioni sono costantemente monitorate e verranno valutate nelle prossime ore. Il bambino ricoverato nel reparto di pediatria dell’Ospedale Sant’Eugenio è stato dimesso.

Due dei tre feriti arrivati ieri all’ospedale San Giovanni sono stati dimessi oggi: si tratta di un codice rosso e di un codice arancione. Resta invece tuttora in osservazione al pronto soccorso il terzo paziente in codice arancione. Uno dei nove feriti portati al Policlinico Umberto I è stato dimesso. Gli altri otto restano ricoverati per ulteriori accertamenti: tre sono privi di sintomatologia e prossimi alla dimissione, per tre è necessaria una nuova Tac toracica e due necessitano di ulteriori cicli in camera iperbarica.

78 le persone sfollate

“I dati odierni parlano di 78 sfollati circa suddivisi così: civico 73 nominativi 23; civico 79 nominativi 28; civico 81 nominativi 25”. Lo scrive su Facebook il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti che, in un post precedente aveva informato che “i cittadini stanno iniziando a entrare nei loro appartamenti accompagnati dai vigili del fuoco per riprendere gli effetti personali”.

In aumento Pm10 ma resta sotto i limiti

Un valore con trend in aumento rispetto a ieri del Pm10, passato da 19 a 23 ug/m3, è stato evidenziato da Arpa Lazio nella zona interessata dall’incendio: un valore più alto rispetto a quello delle altre centraline ma comunque al di sotto del valore massimo previsto dalla normativa. Per quanto riguarda la qualità dell’aria nella zona interessata dall’incendio, dall’analisi dei dati in possesso di Arpa Lazio per la stazione fissa di Tiburtina “non si evidenzia un aumento sostanziale dei valori di NO2 tra la giornata di ieri, data dell’incendio, e il giorno precedente, giovedì 1 giugno”.

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